• Cristina Rotellini

Il costo dell'amicizia.

Quando mettere in pausa la giostra dei "regali obbligati-feste-aperitivi" può voler dire perdere qualcuno, ma guadagnare se stessi e la propria libertà di decidere ciò che è meglio per noi.


L'argomento in questione è spinoso e pieno di "pericoli", spesso si evita di parlarne apertamente per paura di ferire qualcuno o per non sembrare i poveretti della situazione. La verità è che tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo trovati nella situazione di dover risparmiare o comunque di non poter/voler spendere i propri soldi...e scontrarci bruscamente con le richieste, le aspettative e perché no..le pretese altrui.


La cena, l'aperitivo, il week-end fuori, il compleanno, il brunch, il concerto, il matrimonio.


Tutte occasioni di per sé piacevoli da festeggiare e condividere, ma che a mio parere non devono diventare motivo di pressioni o scontri, tanto meno un metro per misurare la qualità di un affetto.

Uno studio del 2018 condotto da Credit Karma ha messo in evidenza che il 40% dei Millennials intervistati (persone tra i 18 e i 35 anni), non solo spendono più di quanto possono pur di tenere il passo con la vita sociale imposta dagli amici, ma che addirittura arrivano a indebitarsi.

Dato che è salito quasi al 50% quando il sondaggio è stato ripetuto nel 2019.

Le conseguenze catastrofiche di questo atteggiamento sono palesi a livello economico, un po' più nascoste e complicate a livello personale: si attivano campanelli d'allarme interiori come senso di colpa, ansia, insicurezza, rabbia, senso di inadeguatezza.


Gli intervistati infatti affermano di vivere questa situazione di disagio all'oscuro dal proprio gruppo, al quale non raccontano le difficoltà economiche per vergogna o paura di essere giudicati o lasciati indietro.


Per esperienza personale posso dirvi che tali possibilità sono del tutto realistiche: a cuore aperto ho parlato di un mio momento economico delicato, a causa del quale sarebbe stato difficile partecipare ad una festa a cui ero invitata. In quel periodo mi ritrovavo a dover compiere due lavori al giorno, uno dei due neanche pagato regolarmente, ma che dovevo comunque rispettare perché legata da contratto. Mi fu risposto che tutti al mondo hanno dei problemi, che avrebbe potuto farmi una lista di quante persone ne hanno e che comunque sarebbe stato mio compito organizzarmi, visto che sapevo della festa già da un po'. Chapeau!


La verità è che quel momento mi ha aperto gli occhi. Mi ha fatto capire che nessuno è tenuto a comprenderci (ma nella vita cercate chi lo fa e tenetevelo stretto) e che spettava a me tenere il punto fermo sulle mie ragioni, legittime o meno che potessero sembrare agli occhi dell'altro.


La verità è avrei anche potuto dire semplicemente "no, mi dispiace ma non posso" .

Senza spiegazioni nè giustificazioni, perchè non sempre ne dobbiamo a qualcuno, soprattutto su come spendiamo i nostri soldi.


Il denaro è qualcosa di estremamente personale: come lo spendiamo, come lo guadagniamo, come lo gestiamo all'interno della vita familiare e personale. Non è possibile, tanto meno giusto, giudicare cosa un individuo può, non può o vuole permettersi.


Se ti è capitato di fare pressioni su un amico/ amica, forse questa può essere l'occasione per fermarsi un attimo e reimpostare il proprio pensiero in maniere più aperta, capendo che ci sono molti modi per stare insieme, in accordo con le esigenze di ognuno. Meglio la gioia condivisa di un caffè che una cena costosa controvoglia, no?


Se ti è capitato di subire pressione sociale per occasioni o eventi ai quali non puoi partecipare, senza vergogna declina l'invito e proponi qualcosa di più accessibile o di recuperare più avanti, quando potrai.

Comprendi che spesso dall'altra parte non c'è cattiveria, ma immaturità o semplice presunzione di sapere sempre cosa è giusto e dovuto, soprattutto quando c'è da ottenere.


Dove c'è comprensione c'è vero legame e possibilità di crescita.

Dove c'è comprensione c'è libertà, economica e affettiva.


Ricorda che alla fine della giornata sarai tu e solo TU a dover fare i conti con il tuo denaro, il tuo diritto di scegliere e la tua serenità, finanziaria e non.



Fonti: theeverygirl.com

creditkarma.com











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